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Brevetti e Modelli

 - ARKONSULT

A®KONSULT  gestisce le procedure di concessione di brevetti per invenzione e per modello di utilità e di registrazione di modelli e disegni in tutte le relative fasi, dalla preparazione, stesura e deposito delle domande sino al rilascio e al successivo mantenimento. 

Particolare attenzione è posta nel discutere con l’inventore ogni aspetto di ciascun trovato/procedimento così da consentire l’accesso alla forma di protezione più adeguata. 

A tale scopo vengono svolte, dietro richiesta, apposite verifiche preventive attraverso ricerche di anteriorità e/o attività di sorveglianza nei settori industriali di interesse al fine di tenere aggiornata la Clientela sui progressi tecnologici dei concorrenti consigliando di volta in volta gli interventi di tutela più appropriati. 

A®KONSULT vanta altresì una fitta rete di professionisti corrispondenti di comprovata esperienza ed affidabilità per la gestione delle procedure di concessione e registrazione, mantenimento e tutela di brevetti e modelli all’estero in grado di garantire, in tutto il mondo, una pronta e competente tutela brevettuale a costi di assoluta competitività.  

A®KONSULT opera direttamente presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi per le pratiche di deposito di brevetti e modelli nazionali, presso l’Ufficio Europeo dei Brevetti per il deposito di brevetti europei, presso l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale per il deposito di brevetti internazionali P.C.T. e modelli internazionali secondo l’accordo dell’Aja nonché presso l’Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale per il deposito di modelli comunitari.

In sintesi di seguito i servizi offerti in materia di brevetti e modelli: 

Stesura e deposito brevetti nazionali per invenzione e per modello di utilità  

Deposito e prosecuzione domande di brevetto europeo e domande di brevetto internazionale P.C.T. 

Deposito conferme nazionali di brevetti europei e conferme nazionali/regionali di domande P.C.T.   

Preparazione e deposito di modelli e disegni nazionali, comunitari ed internazionali

Deposito e prosecuzione tramite mandatari locali di brevetti e modelli esteri (U.S.A., Giappone, Cina, India, Brasile, ecc.)

Ricerche

Pareri di interferenza

Sorveglianze anti-contraffazione

TRIBUNALE UNICO BREVETTI – MILANO CANDIDATA NATURALE

TRIBUNALE UNICO BREVETTI – MILANO CANDIDATA NATURALE - ARKONSULT

Nonostante quanto espresso a più voci circa la candidatura di Milano ad ospitare gli uffici del Tribunale Unico dei Brevetti, in origine l’insediamento era previsto a Londra, ma con la questione Brexit una nuova location si rende pressoché necessaria e la posizione ufficiale del governo non è così definita. Pur sostenendo una candidatura generica per la sede in Italia, nella mozione approvata dalla Camera dei Deputati il 9 aprile 2019 non si fa menzione alcuna del capoluogo lombardo, che più si è speso a tutti i livelli istituzionali per succedere alla capitale britannica.

Una nota dell’Ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale esprime forte delusione dalla mancata presa di posizione chiara da parte delle istituzioni, ma continuerà a sostenere la candidatura di Milano già sede della divisione Nazionale del Tribunale unificato. (aprile 2019)

Il Brevetto Europeo con effetto Unitario

Il Brevetto Europeo con effetto Unitario - ARKONSULT

Il brevetto europeo con effetto unitario (“brevetto unitario”) sarà rilasciato dall'Ufficio Europeo dei brevetti (EPO) e consentirà, attraverso il pagamento di una unica tassa di rinnovo direttamente all'EPO, di ottenere contemporaneamente la protezione brevettuale nei 26 paesi UE aderenti all'iniziativa: Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Polonia, Malta, Cipro, Grecia, Svezia, Danimarca, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Slovenia, Portogallo, Austria, Romania, Bulgaria, Ungheria, Irlanda.

Il brevetto unitario non si sostituisce ma semplicemente si affianca alla tutela brevettuale oggi esistente a livello nazionale (in Italia presso l’UIBM) e a livello europeo (presso l’EPO). Esso sarà operativo dopo l’entrata in vigore dell’Accordo internazionale sul Tribunale Unificato dei Brevetti (TUB) e l’inizio della sua applicazione provvisoria.

Ciò si stima non potrà avvenire, nel migliore dei casi,  prima della prima metà del 2019 tenuto conto che la ratifica dell’Accordo TUB e del suo Protocollo per l’Applicazione Provvisoria sta registrando dei ritardi in alcuni paesi UE aderenti.

Al momento è incerta la situazione in Germania, dove l’iter parlamentare di ratifica si è completato da tempo, ma la firma della legge di ratifica da parte del Presidente della Repubblica tedesca è stata bloccata dalla Corte Costituzionale federale a seguito di un’eccezione di costituzionalità sollevata da un privato cittadino nei riguardi dell’Accordo TUB. Un comunicato pubblicato sul sito ufficiale del TUB (www.unified-patent-court.org)  il 21 settembre 2017 precisa che allo stato attuale non è possibile fare previsioni sui tempi della decisione della Corte Federale, e quindi,  risulta difficile definire un calendario per l’avvio del sistema del brevetto unitario.

 

(fonte: U.I.B.M.)

L’Italia ha attuato le norme sul brevetto unitario che però non è in vigore

L’Italia ha attuato le norme sul brevetto unitario che però non è in vigore - ARKONSULT

Con l’entrata in vigore il 27 marzo 2019 del Decreto legislativo 19 febbraio 2019, n. 18 viene data piena attuazione in Italia alle norme UE sul brevetto unitario e a quelle dell’Accordo sul tribunale unificato dei brevetti (corte sovranazionale nata per avere giurisdizione sui brevetti unitari e, in futuro, sui brevetti europei).

Tali norme si applicheranno in tutti gli stati europei che avranno ratificato l’Accordo al momento della sua entrata in vigore.

Il decreto ha l’effetto di coordinare le disposizioni del Codice della proprietà industriale con quelle dei Regolamenti UE 1527/2012 e 1260/2012 e dell’Accordo sul tribunale unificato dei brevetti.

Tuttavia va sottolineato che il brevetto unitario di fatto non è in vigore. Affinché ciò accada è necessario che l’Accordo sul tribunale unificato dei brevetti venga ratificato da parte della Germania che a causa di un ricorso costituzionale pendente da quasi due anni ne sta ritardando l’entrata in vigore. La Corte costituzionale federale tedesca ha giudicato ammissibile il ricorso ma non ci sono previsioni ufficiali sulla data di emissione della sentenza.

Oltre a ciò, non è mai stato chiarito in quale modo il Regno Unito, essendo uno dei primi Paesi firmatari dell’accordo ma ormai prossimo all’uscita dall’Unione Europea, potrà continuare a far parte del Tribunale unificato il cui testo costitutivo riserva la partecipazione al tribunale stesso ai soli stati membri dell’Unione.

Al momento non vi è alcuna certezza riguardo ai tempi di entrata in vigore del Tribunale unificato e quindi del brevetto unitario. Ne è prova lo stesso Comitato Preparatorio del Tribunale il quale ha smesso da tempo di pubblicare previsioni al riguardo.