Benvenuti nel nostro nuovo sito !

Benvenuti nel nostro nuovo sito ! - ARKONSULT

 

A®KONSULT è una impresa attiva da quasi un ventennio nel settore della Proprietà Industriale ed Intellettuale con sede a Padova.

Grazie alla preparazione ed alla esperienza dei suoi consulenti e professionisti in tutela della Proprietà Industriale e Intellettuale si pone al servizio delle Imprese che intendono proteggere ogni forma di creatività/distintività nonché la loro attività di ricerca e sviluppo, vale a dire proteggere efficacemente quanto si definisce il know-how di tecnologia, di innovazione e immagine della propria Azienda.

I nostri Consulenti sono iscritti all’Ordine Nazionale dei Consulenti in Proprietà Industriale, sezione Brevetti e Marchi, all’Albo dei Mandatari per il Marchio Europeo e il Modello Comunitario presso l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (E.U.I.P.O.), collaborano con Consulenti iscritti all’Albo dei Rappresentanti Professionali presso l’Ufficio Europeo dei Brevetti (E.P.O.) ed all’Albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio in Tribunale.

Più volte relatori e docenti in convegni e corsi di formazione relativi alla Proprietà Industriale ed Intellettuale, nonché autori di articoli pubblicati su riviste di settore inerenti aspetti generali della Proprietà Industriale. 

A®KONSULT  collabora inoltre con professionisti di pluriennale e comprovata esperienza in vari ambiti strettamente correlati, in ambito legale, tributario e con designers fornendo strumenti di tutela strategici ed affidabili in relazione al patrimonio immateriale delle Imprese.

L'intento di A®KONSULT è quello di affiancare l’Impresa nella definizione della strategia più vantaggiosa per la protezione della Proprietà Intellettuale. Il nostro obbiettivo consiste nell’identificare i punti di forza da tutelare tra le attività di ricerca e sviluppo delle Imprese impegnandoci a diventare una risorsa strategica per ricavare il massimo vantaggio dalla tutela dei diritti in P.I.. Riteniamo questa l'unica possibile strategia per confrontarsi e difendersi in un contesto di crescente e di più agguerrita competitività globale.

 Navigate nel nostro sito per scoprire tutte le opportunità che possiamo offrirVi. 

Women in IP AIPLA Networking Events 2019

Women in IP AIPLA Networking Events 2019 - ARKONSULT

A®KONSULT sarà tra gli Studi specializzati in  I.P. presenti al 12° Women in IP Networking Event, l’appuntamento annuale internazionale delle donne professioniste della proprietà intellettuale che si svolgerà il 4 aprile 2019. L’evento si terrà presso il Consorzio di Tutela dei Vini Valpolicella,  avrà come tema portante della giornata L’innovazione tra vino, vigneti e oltre, e avrà luogo nella bellissima Villa Brenzoni Bassani a Sant’Ambrogio Valpolicella (Verona).

Organizzato dal Women in IP Law Subcommittee della American Intellectual Property Law Association (AIPLA), l’incontro Women in IP Networking Event si svolge in contemporanea in tutto il mondo: una giornata unica di incontro e condivisione internazionale fra donne professioniste della proprietà intellettuale.

A partire dalle 16.30 sono previste diverse testimonianze dell’importanza delle figure femminili nel mondo dell’impresa, con attenzione particolare all’ innovazione e alla proprietà intellettuale, ma con aperture anche su altri temi tra cui quello del business management e del marketing.

A seguire il tradizionale collegamento in teleconferenza con altri Women in IP Networking Event a livello mondiale per concludere con una degustazione dei Vini del Consorzio di Tutela dei Vini Valpolicella.

LA CREATIVITA' INCONTRA L'IMPRESA: WORKSHOP DESIGN THINKING

LA CREATIVITA' INCONTRA L'IMPRESA: WORKSHOP DESIGN THINKING - ARKONSULT

Grazie alla partecipazione del nostro studio al workshop sul Design thinking  - La creatività incontra l’impresa,  tenutosi a Piazzola sul Brenta il 25 marzo 2019, promosso dalla C.C.I.A.A. di Padova in collaborazione con Galileo Visionary District, grazie soprattutto allo stimolante e proficuo confronto e lavoro in team “sul campo” che è stato programmato per l’evento, è stata un'interessante occasione per riflettere e giungere ad una rinnovata visione volta alla valorizzazione di chi si occupa di innovazione a vari livelli.

Da riflessioni spontanee sulle condizioni attuali in cui versano le aziende, la necessità di analisi dell’offerta, sino alla “fame” di formazione e innovazione, all’interscambio di esperienze e di collaborazione senza filtri “accademici”, per arrivare alla proposta di miglioramento generale delle condizioni di lavoro che valorizzerebbe stimoli e creatività  in genere, hanno fatto sì che tutti i partecipanti abbiano impresso una spinta alla volontà di sfruttare l’occasione di crescita in un’ ottica collaborativa per creare quella sinergia tra aziende che fatica sempre a decollare per pregiudizi dai quali nessuno di noi è immune. Da ciò che è emerso l’occasione di “fare impresa insieme” richiede una buona dose di fiducia reciproca, di trasferimento, anche temporaneo, di competenze e ruoli: di volontà quindi di ”Innovare in azienda” nel senso più alto e ampio del termine, di essere creativi e di affrontare il problem solving osando e raggiungendo nuove soluzioni mai pensate prima.

Industria 4.0: quanto ne abbiamo parlato e quanto si continua a farlo. Lo sviluppo cibernetico e l’intelligenza artificiale, direzione che sempre più ha condizionato il mondo del business in genere, è stato indubbiamente l’argomento tra i più impattanti almeno inizialmente del workshop. Sviluppare idee che vanno in questo senso, per i non addetti ai lavori, sembra una strada chiusa, eppure… Come si può parlare di “intelligenza” se si prescinde dall’uomo che pensa, sbagliando pure, tuttavia crea, sviluppa, cambia, monitora la “macchina”?

La conclusione è tanto semplice quanto illuminante: alla base di tutto comunque è sempre e solo l’uomo, con il suo intelletto, la sua curiosità, la sua testardaggine e la volontà di progredire per sé e per l’ambiente che lo circonda la vera macchina del futuro. Allora come r-“innovare” questa macchina sempre simile a sé stessa ma sempre così diversa? Pensare partendo da idee mai prese in considerazione prima è un buon inizio ed in ambito aziendale, la creazione di gruppi di lavoro che abbiano un unico obbiettivo ma che partano da basi diverse, può risultare una risorsa inestimabile all’interno di una azienda, anche se questa è di piccole/medie dimensioni. Certo è che non è sempre facile concretizzare idee che scaturiscono da questi “incubatori” aziendali, pertanto la ricerca di consulenti extra-aziendali a cui affidare alcuni compiti che si rivelano indispensabili, spesso è d’obbligo. Ed è proprio qui che il “blocco” del pregiudizio, della diffidenza che ci portiamo dentro fa emergere tutte le paure che stanno alla base della mancata crescita. Se poi vi aggiungiamo scarse risorse economiche, sfiducia nelle istituzioni, scarsa formazione ed un business plan debole, l’immobilismo e la paura prendono il sopravvento.

Allora come si superano queste barriere all’apparenza insormontabili? Con il coraggio dell’azione e dell’apertura al passaggio generazionale di competenze e conoscenze, favorendo e premiando le attitudini del personale impiegato in azienda, anche dei più giovani ricchi di entusiasmo sebbene apparentemente carenti di esperienza.

E quando si parla di incentivi all’innovazione, non sempre si tratta di riconoscimenti economici, spesso si tratta di benefit e miglioramenti delle condizioni di lavoro anche a basso impatto economico che fanno sì che l’ambiente di lavoro non appaia oppressivo e cinico, come ad esempio aree ricreative riservate al personale o il bonus neonati oppure, ancora, corsi di lingua straniera organizzati dall’azienda.

Ecco perché quando si parla di innovazione non si può e non si deve prescindere “DALL’UOMO” e dalla sua intelligenza tutt'altro che artificiale. E’ su noi stessi che dobbiamo puntare, lavorare, sempre e comunque, in qualsiasi settore operiamo, affinché le fondamenta del nostro successo e dell’azienda di cui siamo parte attiva continui a rappresentarci nel mondo e dimostri la capacità di vedere oltre i nostri limiti.

“Stay hungry, stay foolish”, Steve Jobs, Stanford University, 12 Giugno 2005

ARKONSULT al 12° Women in IP Networking Event organizzato da AIPLA

ARKONSULT al 12° Women in IP Networking Event organizzato da AIPLA - ARKONSULT

Come anticipato, A®KONSULT è stato tra i pochi studi veneti amministrati da donne che ha partecipato al 12° Women in IP Networking Event, divenuto  appuntamento di punta internazionale promosso da AIPLA (American Intellectual Property Law Association) tenutosi presso la prestigiosa sede del Consorzio di Tutela dei Vini Valpolicella a VIlla Brenzoni Bassani. Un pomeriggio d’incontro tra donne professioniste in I.P. ed imprenditrici del vino, due settori da sempre con una connotazione prettamente maschile, ma che stanno riscontrando visibilità, successo e valorizzazione grazie all’apporto professionale e creativo della crescente presenza femminile.

Al convegno sono stati presentati gli ultimi dati riguardanti l’attività di I.P. in Italia nel settore più strettamente correlato al vino. Vi è una rilevante crescita della richiesta di depositi di marchi (per etichette) oltre all’aumento delle richieste di deposito relative a brevetti riguardanti la tecnologia del vino: dalla fermentazione sino all’imbottigliamento.

Quello che salta agli occhi indubbiamente è il numero di richieste di brevetto depositate in Cina: ben 41.801 solo nel 2018! E questo solo in quello che dovrebbe essere il settore principe della nostra produzione agricola e della filiera ad essa correlata. 

Grazie al vigneto Valpolicella che ha raggiunto i 7994 ettari, viene reso noto che sono poco più di 60 milioni le bottiglie delle denominazioni (Valpolicella, Amarone, Recioto e Ripasso) prodotte lo scorso anno per un giro d’affari complessivo di 600 milioni di euro, di cui 355 milioni stimati solo per l’Amarone che traina l’export della Dop e Docg e che con il 68% della produzione ha varcato i confini nazionali. Tra i principali paesi di destinazione Germania (24%), USA (13%), Svizzera (11%), UK (9%), Svezia e Danimarca (16%) e Canada (6%). (Dati dell'indagine sull’export 2017 dell’Osservatorio Vini Valpolicella a cura di Nomisma Wine Monitor).

A fronte dei considerevoli dati circa l’esportazione del prodotto “Valpolicella”, il Consorzio della Valpolicella ha siglato un protocollo di cooperazione con l’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari del Ministero delle Politiche agricole (ICQRF) ancora lo scorso luglio 2018, a fronte del quale, grazie alla vigilanza continua, sono stati individuati e risolti diversi tentativi di frode perpetrati nei confronti dei marchi DOP e DOCG di cui sopra, specie attraverso la rete, risolti tra le 24 ore (piattaforma Alibaba) e i 3 giorni (piattaforma Amazon). Questo ci fa capire che il sistema consortile a cui il Ministero ha affidato i compiti di sorveglianza, oltre a quelli istituzionali di promozione e valorizzazione, è quel valore aggiunto che le imprese del vino e non stanno cercando.

Grazie alla testimonianza delle imprenditrici presenti in rappresentanza delle aziende del territorio “Valpolicella”, ma anche della Sicilia e dell’Umbria, abbiamo appurato quanti e quali sforzi siano stati intrapresi per comunicare l'eccellenza ed esclusività del prodotto e dell’offerta ad esso correlata. Abbiamo altresì testato da addette ai lavori che non basta saper produrre qualità ed eccellenze se non vi è una consapevole comunicazione all'utente finale sempre più esigente ed esperto.

Se un'azienda da sola non ha tutte le competenze al suo interno per affrontare un’efficace campagna di marketing, non ha nemmeno la forza e gli strumenti per proteggere e promuovere la propria unicità e peculiarità. Ed è proprio su questi fattori cui A®KONSULT investe e rivolge costantemente il proprio impegno professionale. A quei fattori che fanno la differenza tra una azienda agricola tra le tante ed una che vuole vedere riconosciuto sul mercato il proprio valore aggiunto che è dato dalle conoscenze, competenze, dagli investimenti, dalla volontà di distinguersi ed emergere a cui giustamente e con orgoglio ambisce.

LA RIFORMA SUL COPYRIGHT E' STATA APPROVATA

LA RIFORMA SUL COPYRIGHT E' STATA APPROVATA - ARKONSULT

Il percorso della riforma del copyright in Europa si è concluso con l’approvazione definitiva del testo da parte del Parlamento Europeo. Entro due anni a partire dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale la direttiva dovrà essere recepita dai Paesi membri e cambierà il modo in cui verranno condivisi i contenuti in Rete.

Tra gli articoli che hanno acceso la discussione e che sono stati approvati vi sono in particolare quelli che riguardano le piattaforme che monetizzano sull'intermediazione di opere altrui, come Google o You Tube, che devono «responsabilizzarsi» assicurando la stipula di licenze con i legittimi proprietari dei diritti o provvedendo alla rimozione dei contenuti protetti da copyright. A garantire l'una e l'altra condizione sono appunto i due articoli più controversi del testo. Vediamoli in sintesi:

ART. 15 (ex art. 11)

Stabilisce che gli Stati membri debbano provvedere perché «gli autori delle opere incluse in una pubblicazione di carattere giornalistico ricevano una quota adeguata dei proventi percepiti dagli editori per l'utilizzo delle loro pubblicazioni di carattere giornalistico da parte dei prestatori di servizi della società dell'informazione». Gli autori di un contenuto editoriale veicolato dalle piattaforme online (per esempio Google News) dovranno quindi essere remunerati dai propri editori, a propria volta pagati per i contenuti concessi agli aggregatori digitali.

ART. 17 (ex art. 13)

Sancisce che «un prestatore di servizi di condivisione di contenuti online (piattaforma) deve ottenere un'autorizzazione dai titolari dei diritti», sempre attraverso una licenza. Se un contenuto protetto da copyright viene caricato senza licenza le piattaforme si accollano la responsabilità della violazione, a meno che non si possano aggrappare ad alcune eccezioni: ad esempio «aver compiuto i massimi sforzi per ottenere un'autorizzazione» o comunque «aver agito tempestivamente» per disabilitare l'accesso agli utenti indisciplinati o impedirne l'attività in futuro. La norma si dovrebbe rivolgere solo alle aziende di grossa dimensione, visto che lo stesso articolo esclude o limita le responsabilità di società con fatturato inferiore ai 10 milioni di eur e/o meno di tre anni di attività.

Senza entrare nel dibattito che si è appena concluso, il nostro Studio si pregia di essere stato tra i pochi lungimirante alla luce della Direttiva recepita avendo assistito da tempo numerose Aziende e privati (tra cui designers, progettisti e professionisti in genere) suggerendo di provvedere tempestivamente all’enforcement della propria attività creativa tramite deposito in particolare di opere inedite di qualsiasi tipo non proteggibili attraverso titoli tradizionali in P.I. alla S.I.A.E. (Società Autori ed Editori).