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Altri titoli - Internet

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A®KONSULT svolge attività di consulenza in Italia e all’estero in materia di protezione di diritto d’autore e di software. A®KONSULT cura altresì la registrazione di domini internet secondo le principali estensioni svolgendo dietro richiesta, apposite verifiche di disponibilità e/o attività di sorveglianza. 
A®KONSULT cura presso la Società Italiana Autori ed Editori il deposito di opere inedite, presso l’Ufficio della Proprietà Letteraria il deposito di opere pubblicate e presso il Registro Pubblico Speciale il deposito di software.

LA RIFORMA SUL COPYRIGHT E' STATA APPROVATA

LA RIFORMA SUL COPYRIGHT E' STATA APPROVATA - ARKONSULT

Il percorso della riforma del copyright in Europa si è concluso con l’approvazione definitiva del testo da parte del Parlamento Europeo. Entro due anni a partire dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale la direttiva dovrà essere recepita dai Paesi membri e cambierà il modo in cui verranno condivisi i contenuti in Rete.

Tra gli articoli che hanno acceso la discussione e che sono stati approvati vi sono in particolare quelli che riguardano le piattaforme che monetizzano sull'intermediazione di opere altrui, come Google o You Tube, che devono «responsabilizzarsi» assicurando la stipula di licenze con i legittimi proprietari dei diritti o provvedendo alla rimozione dei contenuti protetti da copyright. A garantire l'una e l'altra condizione sono appunto i due articoli più controversi del testo. Vediamoli in sintesi:

ART. 15 (ex art. 11)

Stabilisce che gli Stati membri debbano provvedere perché «gli autori delle opere incluse in una pubblicazione di carattere giornalistico ricevano una quota adeguata dei proventi percepiti dagli editori per l'utilizzo delle loro pubblicazioni di carattere giornalistico da parte dei prestatori di servizi della società dell'informazione». Gli autori di un contenuto editoriale veicolato dalle piattaforme online (per esempio Google News) dovranno quindi essere remunerati dai propri editori, a propria volta pagati per i contenuti concessi agli aggregatori digitali.

ART. 17 (ex art. 13)

Sancisce che «un prestatore di servizi di condivisione di contenuti online (piattaforma) deve ottenere un'autorizzazione dai titolari dei diritti», sempre attraverso una licenza. Se un contenuto protetto da copyright viene caricato senza licenza le piattaforme si accollano la responsabilità della violazione, a meno che non si possano aggrappare ad alcune eccezioni: ad esempio «aver compiuto i massimi sforzi per ottenere un'autorizzazione» o comunque «aver agito tempestivamente» per disabilitare l'accesso agli utenti indisciplinati o impedirne l'attività in futuro. La norma si dovrebbe rivolgere solo alle aziende di grossa dimensione, visto che lo stesso articolo esclude o limita le responsabilità di società con fatturato inferiore ai 10 milioni di eur e/o meno di tre anni di attività.

Senza entrare nel dibattito che si è appena concluso, il nostro Studio si pregia di essere stato tra i pochi lungimirante alla luce della Direttiva recepita avendo assistito da tempo numerose Aziende e privati (tra cui designers, progettisti e professionisti in genere) suggerendo di provvedere tempestivamente all’enforcement della propria attività creativa tramite deposito in particolare di opere inedite di qualsiasi tipo non proteggibili attraverso titoli tradizionali in P.I. alla S.I.A.E. (Società Autori ed Editori).

Vendite on-line: nuovi interventi per un corretto sviluppo del mercato

Vendite on-line: nuovi interventi per un corretto sviluppo del mercato - ARKONSULT

 

Da un articolo apparso nel sito del Garante della Concorrenza e del Mercato apprendiamo che sono stati effettuati nuovi interventi nei confronti di società che svolgono attività di vendita on line.

In particolare si fa riferimento all’obbligo di essere in possesso del bene di cui alla vendita, cioè lo stesso deve essere presente e disponibile nel magazzino/negozio del venditore e quindi con tempi di alienazione del bene certi. Da qui, il provvedimento cautelare anche in riguardo alla pratica scorretta dell’addebito anticipato di corrispettivi per beni che non risultino in giacenza o che non siano comunque pronti per la consegna.

Gli interventi della Autorità nel settore dell’e-commerce ha visto, nell’ultimo triennio, lo svolgimento di 56 procedimenti, 18 dei quali – relativi ai casi più gravi – si sono conclusi con l’accertamento delle violazioni contestate e l’erogazione di sanzioni per complessivi € 3.100.000,00, mentre per 4 società, nei confronti delle quali erano stati ipotizzati illeciti meno gravi, l’Autorità ha accettato e reso obbligatori gli impegni presentati.

Infine 34 operatori, aderendo all’invito dell’Autorità a superare carenze rilevate dall’esame dei rispettivi siti internet, sono intervenuti modificando i contenuti informativi degli stessi, in modo da renderli conformi alle previsioni del Codice del Consumo.

Potete trovare l’intero articolo al seguente link: http://www.agcm.it/stampa/comunicati/9261-ps10403b-vendite-on-line-nuovi-interventi-per-un-corretto-sviluppo-del-mercato.html

MEDIASET VINCE LA CAUSA CONTRO FACEBOOK PER VIOLAZIONE DIRITTO D’AUTORE E DIFFAM

MEDIASET VINCE LA CAUSA CONTRO FACEBOOK PER VIOLAZIONE DIRITTO D’AUTORE E DIFFAM - ARKONSULT

Il Tribunale di Roma con sentenza n. 3512/2019 ha emesso la condanna nei confronti di Facebook per violazione del diritto d’autore e diffamazione. La causa era stata intentata da Mediaset contro la piattaforma social più nota e diffusa al mondo che non aveva impedito che venisse aperta una pagina da utenti rimasti sconosciuti. In tale pagina venivano pubblicati dei links non autorizzati nonché insulti e commenti denigratori su contenuti coperti dal diritto d’autore riguardanti una serie animata trasmessa sulla nota emittente televisiva.

Nonostante i links pubblicati rimandassero a pagine esterne alla piattaforma, i contenuti denigratori ed in palese violazione della protezione del diritto d’autore, ha fatto si che il Tribunale si sia espresso in tal senso.

Da consulenti IP attivi da anni nella materia, siamo lieti che finalmente anche la giurisprudenza italiana abbia affrontato approfonditamente la tematica della violazione del diritto d’autore a tutto beneficio di autori ed editori che finora non trovavano adeguata tutela giuridica a fronte di usi illeciti soprattutto on-line delle proprie creazioni.

L’intero articolo disponibile al seguente link: https://www.corriere.it/tecnologia/19_febbraio_20/mediaset-vince-causa-facebook-violazione-copyright-8eb4dfb4-3503-11e9-9316-3a96070c5354.shtml

BIRKENSTOCK ESCE DA AMAZON

BIRKENSTOCK ESCE DA AMAZON - ARKONSULT

L’azienda tedesca leader mondiale nella produzione di calzature interromperà i rapporti con il colosso americano dell’e-commerce Amazon anche in Europa.

Birkenstock aveva segnalato diverse volte il problema, chiedendo ad Amazon di attivarsi per stroncare la vendita dei falsi, dando anche dei suggerimenti, e interrompendo le vendite negli Usa:sin da Gennaio 2017 aveva dato un segnale forte della ferma volontà di preservare i propri prodotti.

A poco è servita la presa di posizione di Amazon, che nell'autunno 2016 aveva dichiarato di voler avviare una serie iniziative di contrasto contro la contraffazione, anche adottando procedure che imponessero ai venditori di dimostrare di avere l'autorizzazione dei proprietari dei marchi. Evidentemente qualcosa ha continuato a non funzionare, e Birkenstock ha deciso di lasciare definitivamente il colosso dell'e-commerce.

E’ la prima volta che succede che la perdita di fiducia di un produttore verso una piattaforma che gode di rilevante reputazione presso i consumatori vede la decisa fuoriuscita di quest’ultimo da una delle piattaforme leader mondiali nel commercio on-line. Si crea un precedente di cui i maggiori market places a livello mondiale non potranno non tenere conto.